
La fama di cui godono le
acciughe delle Cinque Terre e in particolare quelle di Monterosso è grandissima ed ha attraversato secoli e secoli di storia.
Sin dai tempi antichi i cittadini di queste terre sono stati abili marinai e pescatori e con le loro barche a remi portavano nei porti dei paesi i prodotti del mare necessari alla sopravvivenza.
Oggi invece questi prodotti sono diventati delle costose prelibatezze servite dai ristoranti.
Le più ricercate oggi sono le
acciughe di Monterosso, dal ventre e fianchi colorati di un argento vivissimo e dal dorso nerazzurro.
Come vanno mangiate: una volta staccata la testa e i visceri e tolta la lisca si aprono e possono essere mangiate crude con olio e limone e a piacere con origano, aglio e prezzemolo.
Possono essere consumate anche in tegame con le patate, ripiene e fritte; il massimo del sapore lo si può cogliere in quelle conservate in salamoia ottime da mangiare sia con i peperoni arrostiti che con gli spaghetti conditi con olio e un ciuffetto di prezzemolo.